Viaggio in Transiberiana e Transmongolica – Guida completa

by Gaetano
Trans-Siberian - Trans-Mongolian Railway

Forse pochi sanno che la ferrovia Transiberiana è per molti abitanti locali il metodo più comodo e veloce per coprire lunghe distanze in una zona dove anche le strade asfaltate non abbondano e le grandi città distano 1000 km o più l’una dall’altra. Si esatto, mille non cento.

Così il treno che per molti occidentali rappresenta un viaggio mito, per la maggior parte dei viaggiatori locali non è altro che una necessità.

In tanti mi guardano con ammirazione e talvolta un po’ d’invidia quando scoprono che ho viaggiato in Transiberiana e Transmongolica e che ho fatto tutto da solo, dall’organizzazione alle prenotazioni. In realtà non è impossibile, è anzi più facile a farsi che a dirsi.

Perciò se davvero volete viaggiare in Transiberiana (fino a Vladivostok) o in Transiberiana e Transmongolica (fino a Pechino) non impallatevi in ragionamenti contorti, ferie mancanti o soldi scarsi. Armatevi di entusiasmo e cominciate ad organizzarvi!

Ecco allora un paio di informazioni e consigli per organizzarsi da sé questo viaggio da sogno.


I treni

Informazioni generali

La Transiberiana come detto non è una ferrovia turistica o di lusso, tipo l’Orient Express, si tratta invece di una sorta di treno di linea che copre però una distanza notevole (circa 9000 km) e impiega a seconda della destinazione fino a 7 giorni per raggiungere la meta.

I treni sono numerati e la regola generale è: più alto è il numero più il treno è vecchio. In realtà i numeri non dicono tutto sullo stato dei vagoni, quindi saprete come è il treno solo quando davvero vi starà davanti.

Le uniche vere differenze tra treni a numerazione alta e bassa per quello che ho visto io riguardavano la comodità (i materassini dei treni più vecchi erano un po’ meno comodi dei treni nuovi) e l’elettricità (i treni nuovi avevano a volte più prese elettriche a disposizione dei viaggiatori).

Esperienza personale: io ho scelto i treni seguendo esclusivamente gli orari e la mia tabella di marcia, piuttosto che fare il contrario: definire la tabella di marcia dipendendo dai treni che passano. E mi sono trovato lo stesso benissimo.

Trans-Siberian - Landscape from a train window

Trans-Siberian – Landscape from a train window


Velocità

I treni viaggiano nella maggior parte del percorso intorno ai 75-100 km/h e ci si abitua velocemente al loro cullare sui binari.


Frequenza

Ogni giorno partono (o passano) per ogni stazione circa 3-4 treni, quindi è possibile raggiungere una città in mattinata (ad esempio dopo aver viaggiato di notte), scendere, visitare la città e poi salire il pomeriggio o la sera stessa sul treno successivo.


Fermate

La Transiberiana fa durante il suo tragitto oltre 150 fermate. La sosta varia tra i 2 minuti e un’ora o a volte anche di più.

La maggior parte delle soste è breve, ma nelle stazioni più grandi è possibile scendere, fare acquisti o sgranchirsi le gambe.

Mi pare che da pochi anni sia ufficialmente vietata la vendita sulle banchine (salvo agli esercizi autorizzati) ma la pratica avviene discretamente ancora tuttora.

Esperienza personale: questa splendida vecchietta a cui ho chiesto se potevo scattarle una foto vendeva pesce affumicato e una sorta di impasto di caviale.

Trans-Siberian - Fish seller

Trans-Siberian – Fish seller


Climatizzazione

I treni hanno aria condizionata (d’estate) e riscaldamento (d’inverno).


Personale

Per ogni vagone c’è una provodnitsa (o provodnik se è maschio, ma capita di rado). La provodnitsa si prende cura del suo vagone (in realtà sono un paio e fanno i turni), controlla i biglietti, distribuisce le lenzuola, tiene pulito ecc.

Il personale a bordo se necessario vi avviserà (o sveglierà se dormite) tra i 40 e i 60 minuti prima dell’arrivo nella vostra stazione di destinazione.

Esperienza personale: nell’immaginario collettivo la cuccettista è una sorta di matrona severa, parla ad alta voce, non dice una parola in inglese e ha modi scorbutici. Nella realtà è proprio così! Ma vi assicuro che sono severe perché hanno un bel da fare e comunque una grossa responsabilità: occuparsi di un intero vagone dalla a alla z!

Comunque secondo me basta saperle prendere con garbo e alcune di loro per quello che mi riguarda erano anche divertenti, digitavano sghignazzando direttamente sul traduttore del mio cellulare e alla discesa del treno ci hanno spesso augurato con un sorriso buon proseguimento del viaggio.

Per la Transmongolica il personale è invece praticamente solo maschile.

Trans-Siberian - Trans-Mongolian

Trans-Siberian – Trans-Mongolian


Classi e disposizione dei letti

Come si legge un po’ ovunque, e per questo non mi dilungo troppo, i posti sono suddivisi in tre classi, più sale la classe (e più il treno è nuovo e veloce) più il costo del biglietto cresce. La terza classe è il vagone letto aperto da 52 posti, una sorta di camerata militare. Se però volete dire di aver viaggiato davvero in Transiberiana non potete non aver fatto almeno un pezzo del tragitto in 3a classe!

La seconda classe sono cuccette da 4 posti, mentre la prima sono cuccette da due posti con l’aggiunta di alcuni extra (più prese elettriche, schermo digitale, talvolta bagno privato ecc.).

I letti in seconda e terza classe sono disposti a castello, quelli di sotto sono assolutamente più spaziosi e li consiglio soprattutto per chi è alto dai 170 cm in su. In generale è consuetudine a seconda delle circostanze far sedere sui letti di sotto chi ha un posto su un letto di sopra, sia per fare due chiacchiere, per prendere un tè, mangiare qualcosa ecc.

Esperienza personale: io ho fatto praticamente tutto il viaggio in terza classe e non me ne sono pentito per niente! Ho incontrato un sacco di persone, sia viaggiatori locali che turisti come me. Mi sono capitati nel vagone una volta un’intera squadra di ballerine tra i 7 e i 13 anni e un’altra volta una squadra di calcetto misto, ma anche madri con bambini, anziani ecc.

Per qualcuno questa descrizione potrà sembrare un incubo, per me invece è stato proprio il bello della Transiberiana! E chissà come vi sentireste se nella cuccetta da quattro, invece di viaggiare comodi e rilassati, vi dovesse capitare una madre con neonato oppure un russatore da competizione o piccoli disguidi simili.

Tutto quello che si amplifica nello spazio chiuso di una cuccetta si ammorbidisce invece nel vagone aperto, dove la meccanica del treno si confonde più facilmente con i rumori umani.

Trans-Siberian - Third class

Trans-Siberian – Third class


Sicurezza

I treni sono assolutamente sicuri, basta seguire ovviamente tutte le regole del buonsenso, come quella del non lasciare palesemente e per lungo tempo soldi o oggetti di valore incustoditi. Gli stessi viaggiatori locali sono in genere molto disciplinati perché abituati a spostarsi su lunghe distanze. C’è qualche eccezione, ma secondo me, come dice il proverbio, conferma la regola.

Esperienza personale: durante i primi viaggi ho prestato molta attenzione a dove tenevo il portafogli, i documenti, il cellulare e le altre cose di valore, ma credo che già dalla seconda notte in treno non ci ho pensato proprio più e ho dormito placidamente con cellulare e portafogli sul tavolino accanto al mio letto.


Servizi

Cups of tea

Cups of tea

Ogni vagone ha alle due estremità opposte almeno un bagno e il samovar (il distributore di acqua calda, attenzione che è veramente bollente). Quindi i posti alle estremità del vagone sono quelli meno comodi perché è li c’è il maggior via vai di gente.

Alla provodnitsa è possibile chiedere una tazza da poter usare e riempire d’acqua calda ad esempio per farsi un tè.

Esperienza personale: per prima cosa non riempite troppo la tazza che altrimenti non si raffredderà mai, mentre potete aggiungere acqua fredda da una bottiglia che spero avete con voi. In secondo luogo non vi accingete a fare acrobazie con due tazze o zuppe ricolme. Basta uno scossone o una curva e vi ustionate sia voi che chi vi sta accanto!


Bagagli

Sotto i letti inferiori c’è spazio per i bagagli (talvolta è un compartimento chiuso e per accedervi bisogna sollevare il letto) e ci sono appositi spazi anche sopra i letti superiori.

Esperienza personale: nonostante viaggiassimo con grossi zaini (2 a persona), e non eravamo certamente gli unici, perché i russi si portano talvolta mezza casa appresso, non ci sono mai stati problemi di spazio.


La vita in treno

La salita

Salire in treno è un rituale collaudato.  Se come me avete fatto i biglietti on line, la provodnitsa vi chiede il numero di passaporto prima di salire, lo digita sul suo apparecchio elettronico e vi mostra sul display il vostro posto (che tanto sapete già perché scritto sul biglietto). A quel punto salite, vi sedete al vostro posto, sistemate i bagagli e attendete qualche minuto che il treno parta.


Preparare il letto e prepararsi al viaggio

Dopo la partenza arriva la provodnitsa con un sacchetto sigillato da lavanderia che contiene due lenzuola, un copricuscino e un asciugamano. Le coperte e i cuscini sono già sui letti o nei piccoli compartimenti bagagli. A me le coperte d’estate non sono mai servite ma ho visto qualcuno usarle, soprattutto sui letti di sopra perché più vicini all’area condizionata.

Ricevuto il sacchetto la prima cosa che si fa, indipendentemente dall’orario, è mettersi vestiti comodi e preparare il letto.

È molto importante avere nel bagaglio sempre a portata di mano una tuta, oppure pigiama e ciabatte, alcune bustine di tè e qualcosa da mangiare (ad esempio panini o cibi liofilizzati come il purè che in loco si trovano praticamente in vendita ovunque, o in alternativa si possono comprare sul treno stesso e si possono preparare subito con l’acqua calda del samovar).

Esperienza personale: alcuni viaggiatori si sdraiano quasi subito e dormono di piombo, non importa che orario sia. Ho visto molte persone salire alle 9 del mattino, o anche alle 13, e dormire praticamente tutto il tragitto.

Potrà sembrare un atto di pigrizia o una scortesia verso altri passeggeri, in realtà c’è un motivo preciso. Molti russi viaggiano già ore e ore, per non dire intere giornate, per raggiungere una stazione della Transiberiana. E poi viaggiano ancora in Transiberiana uno, due o tre giorni e magari cambiano su un altro treno o bus fino ad arrivare alla loro destinazione finale. La Siberia è enorme, le distanze abissali, le persone stanche.

Ho conosciuto due ragazzi che dovevano viaggiare cinque giorni di fila tra bus, treno e di nuovo bus per raggiungere il loro posto di lavoro, rimanere lì 3-4 mesi e poi rifare il tragitto a ritroso per raggiungere di nuovo le loro famiglie.

Trans-Siberian - Third class

Trans-Siberian – Third class


La notte in treno

Spazzolino e dentifricio, sapone, salviette umide, sono gli altri accessori da da tenere obbligatoriamente a portata di mano e per i più sensibili consiglio anche tappi per le orecchie e mascherina per la luce.

In generale quando fa buio finisce il via vai dai bagni e dal samovar, e comincia a calare il silenzio.

Trans-Siberian - Night stop

Trans-Siberian – Night stop


Il giorno il treno

Va bene la notte, che chiaramente si dorme, ma arrivati fin qui forse la domanda più insistente ora è: come passano le ore di giorno in treno? Cosa si fa?

Beh, la risposta più ovvia sarebbe naturalmente, leggere un libro, chiacchierare, scattare foto, giocare a carte, dormire, sgranocchiare qualcosa, ascoltare musica. Tutto verissimo, quindi non dimenticate di portare con voi uno o due libri (o un e-book), le cuffiette, un mazzo di carte e consiglio anche qualche cartolina del vostro luogo natale da scambiare con chi conoscerete in treno (io sono tornato con un sacco di souvenir scambiati con altri viaggiatori!), tanto è tutta roba leggerissima e poco ingombrante.

La risposta meno ovvia è: abbiate occhi molto grandi e guardate fuori dal finestrino! Io amo osservare la natura e i paesaggi e non mi sono mai annoiato. Nessun bosco era uguale all’altro. A volte scorreva foresta mista, a volte solo betulle, tante, tantissime. A volte si vedeva solo un’enorme distesa di steppa che si estendeva fino all’orizzonte. È un’incredibile esperienza quella di riuscire a vedere fino all’orizzonte da un finestrino del treno. Conoscevo questa sensazione solo dallo stare in mezzo al mare. E poi ecco scorrere piccoli villaggi in legno e paglia che scompaiono in un lampo, lasciando di nuovo spazio alla natura, ai fiumi che tagliano la Siberia da nord a sud, ai greggi di animali lasciati pascolare bradi.

Trans-Siberian - Landscape from a train window

Trans-Siberian – Landscape from a train window

Esperienza personale: d’estate le giornate in Siberia sono lunghissime, a seconda del fuso orario mi pare che il tramonto sia quasi alle 23 e l’alba prima delle cinque. Praticamente guardando fuori da un finestrino è appena notte fonda, mentre guardando fuori dal finestrino opposto già albeggia. Fantastico davvero!

A proposito di fuso orario, tenete presente che tra un viaggio e l’altro ne passerete 4-5 a seconda del percorso, muovendovi dal UTC+3 di Mosca (in Europa siamo a +2) fino al +10 di Vladivostok o al +8 di Pechino.

Trans-Siberian - Landscape from a train window

Trans-Siberian – Landscape from a train window


Quando partire

La Transiberiana è un viaggio che si può fare sia d’estate (il periodo più gettonato) che d’inverno. Ci sono in entrambi i casi vantaggi e svantaggi.

D’estate le giornate sono molto lunghe, il paesaggio può essere più variegato e alle fermate è possibile scendere e sgranchirsi (il treno come detto ferma a seconda delle stazioni dai 2 a 30-40 minuti o più) senza doversi cambiare o coprirsi. Ovviamente c’è d’aspettarsi treni abbastanza pieni.

D’inverno c’è da godersi una Siberia innevata o si può visitare il lago Bajkal che ghiaccia completamente. Si fa quindi un’esperienza ancora più originale e ovviamente i treni sono meno pieni. Tuttavia le giornate sono piuttosto brevi e scendere dal treno per sgranchirsi le gambe può non essere la cosa più piacevole del mondo se lo si fa alle temperature…siberiane…

Esperienza personale: in Siberia (come in Mongolia e Cina) le estati sono caldissime non meno che da noi, quindi io ho scelto di evitare sia l’alta stagione turistica (Luglio e Agosto) che le temperature proibitive, consapevole di rischiare però un po’ di pioggia.

Sono partito perciò a fine maggio e rientrato un mese dopo a fine giugno. Fortunatamente mi è andata di lusso e praticamente ho beccato un solo giorno di pioggia, ma poco mi importava poiché ha piovuto mentre ero in viaggio!

Per il resto giudicate voi scorrendo questo post e seguendo i link a ogni città dove sono stato. In certi posti e persino sulla muraglia cinese ero praticamente da solo!

Trans-Siberian - Landscape from a train window

Trans-Siberian – Landscape from a train window


Scelta della destinazione

La prima decisione che va presa è appunto se viaggiare seguendo solo la tratta della Transiberiana da Mosca a Vladivostok (di fronte al Giappone), o se cambiare ad un certo punto del viaggio e virare verso sud con la Transmongolica (passando per Ulan Bator – la capitale della Mongolia – e proseguendo fino a Pechino).

La tratta di Transiberiana che va dal confine con la Mongolia fino al Mar del Giappone è secondo alcuni ricca di splendidi paesaggi, ma meno avvincente della tratta precedente, si può inoltre percorrere un lungo tratto solo di notte e infine ha meno città visitabili. Per questo motivo molti viaggiatori, me compreso, deviano il percorso con la Transmongolica attraversando in tutto 3 Nazioni: Russia, Mongolia e Cina.

Attenzione: la Transmongolica non parte tutti i giorni ma passa per Ulan Bator (direzione Pechino) solo di giovedì e di domenica, e durante l’alta stagione (tra giugno e ottobre) anche di sabato.

Il percorso più classico prevede la partenza da Mosca, ma ovviamente nulla vieta di fare il viaggio da est verso ovest, ovvero da Vladivostok (o Pechino) fino a Mosca.

Trans-Siberian - Landscape from a train window

Trans-Siberian – Landscape from a train window


Itinerario

Superato il primo blocco mentale e scelta quindi la destinazione del viaggio, ecco che si passa alla fase due: la definizione dell’itinerario, ovvero dove sostare e quanto stare.

Considerazione numero uno: se non avete almeno due settimane abbondanti di tempo non ha senso fare tutta la Transiberiana. Il motivo è semplice, tenendo conto che sono 6-7 giorni di solo viaggio e vorrete sicuramente visitare le città di arrivo e partenza almeno per 2-3 giorni ecco che sono già finite le due settimane. In pratica avete viaggiato senza fermarvi mai e non avete visto niente.

Trans-Siberian - Landscape from a train window

Trans-Siberian – Landscape from a train window

Per quello che mi riguarda ho impiegato circa 2 settimane per definire l’itinerario. Ovviamente intendo due settimane occupandomene ogni tanto nel tempo libero. Google come sempre ci viene in aiuto, quindi ho cominciato così la mia ricerca: stillando una lista di città o luoghi che corrono lungo la tratta e che altri utenti consigliano di visitare.

A questo punto ho scorso la lista voce dopo voce e ho cercato sempre in rete le cose da vedere per ogni tappa consigliata: monumenti, luoghi d’interesse, chiese, musei ecc.

I luoghi che avevano più da offrire o che semplicemente mi sono piaciuti di più sono entrati nella lista finale. È nato quindi un mix di città grandi (le tre capitali: Mosca, Ulan Bator e Pechino), città piccole (tutte le tappe intermedie) e meraviglie o parchi naturali (il Parco Nazionale Stolby, il lago Bajkal, il Parco Nazionale Terelj e la Grade Muraglia Cinese).

Ecco il mio itinerario in dettaglio (cliccate sui link per maggiori informazioni sulle singole tappe):

Mosca

È una città bellissima e consiglio di restarci come minimo 3 giorni.

Saint Basil's Cathedral

Saint Basil’s Cathedral


Nizhny Novgorod

Dista poche ore di treno da Mosca, sono arrivato in mattinata e ripartito in serata. La città si visita in un giorno senza dover necessariamente pernottare, ma vale la pena fare una sosta qui.

Nizhny Novgorod - The confluence of the Oka and the Volga

Nizhny Novgorod – The confluence of the Oka and the Volga


Kazan

È il centro islamico della Russia ed è una città molto bella. Per raggiungere Kazan da Nizhny Novgorod bisogna fare una leggera deviazione dalla linea Transiberiana classica, ma ne vale davvero la pena, oltretutto i treni e tutto quello che ci gira intorno sono uguali. Anche qui sono arrivato in mattinata e ripartito in serata.

Kul Sharif Mosque - Kazan Kremlin

Kul Sharif Mosque – Kazan Kremlin


Ekaterinburg

Tra Kazan e Ekaterinburg c’è Perm, alcuni si fermano qui al posto di Ekaterinburg altri fanno entrambe le soste. Ekaterinburg è il confine geografico tra Europa e Asia, e si visita in un giorno senza dover necessariamente pernottare. Forse non è il massimo della bellezza, le città precedenti mi sono infatti piaciute di più, ma ha alcuni picchi che alla fine rendono una sosta qui comunque piacevole. Penso ad esempio alla Cattedrale sul Sangue o il grattacielo Vysotsky (si può salire fino al 52° piano e vedere la città dall’alto). Anche in questo caso sono sceso dal treno in mattinata e risalito in serata su un treno successivo, senza quindi pernottare in città.

Panorama view of Yekaterinburg from Vysotsky Skyscraper

Panorama view of Yekaterinburg from Vysotsky Skyscraper


Novosibirsk

Tra Ekaterinburg e Novosibirsk c’è Omsk. Alcuni si fermano qui al posto di Novosibirsk, altri fanno entrambe le fermate. Certamente Novosibirsk è stata fin qui la città meno interessante del viaggio. Si è trattata tuttavia quasi una tappa obbligata visto che dista da Ekaterinburg 24 ore di treno e non mi faceva piacere fare più giorni di fila in Transiberiana senza scendere mai.

Novosibirsk Opera and Ballet Theater

Novosibirsk Opera and Ballet Theater


Krasnoyarsk e Parco Nazionale Stolby

Krasnoyarsk è una piccola cittadina che si visita in una buona mezza giornata. Niente di eccelso ma secondo me più tranquilla, graziosa e ordinata di Novosibirsk. Il Parco Nazionale Stolby è invece per gli amanti della natura una vera e propria tappa obbligata. Si tratta di un immenso bosco dal quale sbucano in ordine sparso grosse formazioni rocciose alte anche 40 metri o più, dalle forme più buffe e  sulle quali ci si può arrampicare. Dopo aver visitato tante città secondo me vale la pena passare nel parco un’intera giornata, per staccare dal ritmo e dai rumori urbani che hanno accompagnato buona parte dei giorni precedenti.

Stolby Nature Sanctuary

Stolby Nature Sanctuary


Irkutsk

Grazie alla vicinanza con quella meraviglia naturale del Lago Bajkal è la città in un certo senso turisticamente più organizzata. Ci sono diverse cose da vedere e ha un centro con palazzi storici in parte decentemente tenuti, frammisti a graziose abitazioni in legno. Qui non si vedono quindi, se non in lontananza, quei monoblocchi sovietici che talvolta incombono dalle periferie direttamente sui centri delle città russe, opprimendoli fino a farli quasi scomparire. A Irkutsk consiglio a seconda del programma e del tempo a disposizione anche un pernottamento, si visita comunque completamente a piedi in una mezza giornata.

Triumphal Arch Moscow Gates

Triumphal Arch Moscow Gates


Lago Bajkal e isola di Olkhon

Il lago è poco distante da Irkutsk (una mezz’oretta) e da qui ci sono diversi tour che si possono fare in funzione degli interessi e del tempo che si ha a disposizione (ad esempio il tour ai villaggi di pescatori di Listvjanka e Bolshiye Koty, all’isola di Olkhon dove ogni 3 anni a giugno si danno appuntamento gli Shamani, o il tour alla antica ferrovia del lago Bajkal).

L’isola di Olkhon è situata nel mezzo del lago e si raggiunge con 4-5 ore di viaggio in macchina. Quindi fare una scappata di un giorno non ne vale secondo me neppure la pena. Bisogna perciò pianificare più tempo e preferibilmente dormire sull’isola in un appartamento o in tenda. Io l’ho fatto e ve lo consiglio vivamente.

Il lago è immenso e bellissimo, da solo ha circa il 20% dell’acqua dolce del pianeta ed è circondato da colline che ne condizionano il suo unico microclima.  I paesaggi tutt’intorno sono splendidi e tutta l’area circostante, che include scenari diversi, come boschi, distese di rododendri o dune di sabbia, meritano assolutamente una visita di almeno 3-4 giorni (includendo in questo tempo anche un giro a Irkutsk). Sarebbe un peccato fare tanta strada per arrivare fin qui e poi doversene andare subito.

Lake Baikal - Shaman Rock

Lake Baikal – Shaman Rock


Ulan Udé

È praticamente l’ultima vera città prima di superare il confine con la Mongolia. In realtà sono stato qui solo pochissime ore, sono arrivato all’alba verso le cinque del mattino e ho avuto il tempo di fare con bagaglio in spalla giusto un giro lungo, partendo dalla stazione centrale fino ad arrivare a quella degli autobus. Ce l’ho fatta comunque a passare per tutti i maggiori luoghi d’interesse della città.

Perché sono andato dalla stazione centrale a quella degli autobus? Perché è possibile superare il confine tra Russia e Mongolia sia in treno che in bus (parte alle 7.30 ogni giorno) e io ho scelto quest ultimo.

Il treno è forse il modo più comodo per raggiungere la Mongolia ma si perde più tempo alla frontiera, alcuni dicono anche 6-7 ore o più. La strada che percorre il bus è per tre quarti abbastanza buona, anzi diciamo che è decente solo per la metà, mentre quando ci si addentra in Mongolia diventa una sorta di percorso ad ostacoli (buche e automobilisti indisciplinati). In compenso le operazioni di frontiera si risolvono in due ore circa.

Odigitrievsky Cathedral - Ulan Ude

Odigitrievsky Cathedral – Ulan Ude


Ulan Bator

Mi spiace dirlo perché la Mongolia e i suoi abitanti sono davvero splendidi, però la loro Capitale è davvero una città poco accogliente.

Il turista è accolto da un’infinità di grattacieli disordinati e solo in parte completamente realizzati, che ricordano una Pechino mal riuscita; i cantieri interminabili danno l’idea di un tessuto urbano in mano alla speculazione edilizia; traffico e polvere senza fine completano il quadro.

In mezzo a tutto ciò ci sono piccole gemme che vanno cercate con cura sulla mappa, ma che – a certe temperature (a inizio giugno c’erano 40°) e senza contrattare il tragitto con un tassista di fiducia – sono impossibili da raggiungere a causa della mancanza di una metropolitana. Sono stato in Mongolia 3-4 giorni, ma nella capitale solo uno. Consiglio per questo di andare al Parco Nazionale di Terelj e passare lì il tempo a disposizione.

La Mongolia richiede chiaramente una visita a parte e non solo un passaggio lungo la Transmongolica poiché è una nazione dove molta parte della popolazione vive nomade nelle tende tradizionali: le iurte (ger in lingua locale). Quindi l’ideale sarebbe fermarsi una settimana o più e andare in giro con una famiglia nomade oppure nel deserto del Gobi e poi riprendere la Transmongolica, oppure arrivarci in treno, fare il minimo indispensabile e ripassare per il programma completo un’altra volta. Altro viaggio, altra storia.

Street Life - Mongolian traditional clothes

Street Life – Mongolian traditional clothes


Datong

Da Ulan Bator non c’è un treno diretto per Datong, bisogna cambiare a Jining (Ulaan Chab). Per chi ha tempo è secondo me comunque una sosta obbligata. Le grotte dello Yungang e il Monastero sospeso si trovano nei pressi di Datong e sono delle meraviglie da non perdere. Ci sono arrivato così vicino e me le faccio scappare? Assolutamente no!

Datong - Pagoda

Datong – Pagoda


Pechino e la Grande Muraglia Cinese

Pechino è incredibilmente affascinante, un mix di antico e moderno davvero da capogiro. Consiglio una sosta di minimo quattro giorni, di cui almeno uno da trascorrere visitando la Grande Muraglia.

Temple of Heaven

Temple of Heaven


La tabella che segue mostra il mio itinerario, giorno per giorno ora per ora. Gli orari degli spostamenti sono indicati a volte arrotondati a volte al minuto ed è indicata sia l’ora di partenza che quella di arrivo (in genere il giorno dopo).

A Ulan Udé e a Jining, sono stato solo poche ore giusto per il cambio treno o bus. Le escursioni sono colorate in verde, i viaggi in rosso e le permanenze nelle città in blu. Quindi un viaggio a cavallo di due giorni prevedeva la notte in treno. Per il resto delle notti ho prenotato un hotel.

Roadmap Transiberiana

Roadmap Transiberiana


Percorsi alternativi per chi ha meno tempo

La Transiberiana con o senza variante Transmongolica è una sorta di puzzle che consente secondo me un po’ a tutti di pianificare il viaggio senza dover necessariamente stare in giro un mese o più. Tutto dipende da ciò che si vuole fare.

In viaggio ho conosciuto persone che hanno fatto solo uno o due piccoli pezzi in treno e poi sono volati direttamente alle destinazioni che interessavano loro maggiormente (in genere le Capitali e il lago Bajkal). Altri hanno tirato dritto per giorni interi in treno e poi hanno preso un volo diretto alla loro destinazione intermedia o finale.

Tutto si può fare, ad ognuno il suo viaggio.

Trans-Siberian - Landscape from a train window

Trans-Siberian – Landscape from a train window

Ecco alcuni esempi di tour secondo me fattibili senza doversi per forza licenziare, lasciare i figli un’eternità dai nonni (portateli con voi, gli piacerà da morire!) o simili:

  1. Volo per Mosca e visita della città (3-4 giorni) – volo da Mosca a Irkutsk – visita di almeno 2-3 giorni di Irkutsk e del lago Bajkal – viaggio in Transmongolica da Irkutsk a Pechino (2 giorni) – visita di Pechino (3-4 giorni) – volo di rientro da Pechino.
    Si può aggiungere eventualmente uno stop di qualche giorno a Ulan Bator e da qui risalire in treno per proseguire verso Pechino.
    Nota positiva: si fa tutto in due settimane o anche meno.
    Nota negativa: della Transiberiana si percorre solo un tratto irrisorio (da Irkutsk a Ulan Udé, il resto è Transmongolica).
  2. Volo per Mosca e visita della città (3-4 giorni) – volo da Mosca a Irkutsk – visita di almeno 2-3 giorni di Irkutsk e del lago Bajkal – viaggio in Transiberiana a ritroso da Irkutsk a Mosca facendo le tappe che sidesiderano – volo di rientro da Mosca alla propria città di partenza.
    Nota positiva: si può prenotare un volo di andata e ritorno dalla stessa città (Mosca).
    Nota negativa: anche se in circa due settimane si riesce a vedere abbastanza, per non dire molto, è un viaggio monco perché non si completa né il tragitto della Transiberiana né la variante della Transmongolica.
  3. Volo per Mosca e visita della città (3-4 giorni) – viaggio in Transiberiana (ca. 4 giorni) da Mosca a Irkutsk – visita della città e del lago Bajkal (almeno 2-3 giorni) – volo da Irkutsk a Pechino e visita della città (3-4 giorni) – volo di rientro da Pechino.
    Nota positiva: si prova l’esperienza della Transiberiana e si vedono in circa due settimane le attrazioni forse più importanti.
    Nota negativa: si fanno di fila in Russia diversi giorni in treno e poi si perde tutto il tratto che prevede l’attraversamento della Mongolia.

Come si vede ce n’è per tutti i gusti, quindi non resta che pianificare il percorso (vedi sopra) e organizzare il viaggio e le prenotazioni (vedi sotto)!

Trans-Siberian - Landscape from a train window

Trans-Siberian – Landscape from a train window


Le prenotazioni

Se la pianificazione del viaggio è forse la parte più avvincente dell’organizzazione, perché si cominciano ad assaporare i luoghi che si visiteranno con un’entusiasmo crescente, la parte operativa (ovvero fare le prenotazioni) è forse quella che spaventa di più.

Per prenotare il viaggio in Transiberiana-Transmongolica ci sono essenzialmente solo due possibilità.

La prima è recarvi in un’agenzia di viaggio, gli fate vedere l’itinerario che volete fare e il tempo che avete a disposizione e tornate qualche giorno dopo a prendervi la documentazione e i biglietti. Ovviamente il lavoro si paga e il viaggio vi costa circa il triplo.

La seconda possibilità è fare tutto da voi. Io ho fatto così ed è stato perfetto, nessuna sbavatura o errore. Il mio modus operandi è stato semplicissimo.

Pianificazione

Poiché non avevo ferie illimitate ho pianificato nel tempo libero il mio viaggio giorno per giorno come da tabella in alto.


Prenotazione voli

Innanzitutto ho prenotato il volo di andata per Mosca per il primo giorno di ferie e il volo di ritorno da Pechino per il mio penultimo giorno di ferie (l’ultimo giorno di ferie l’ho lasciato libero e trascorso a casa per recuperare l’eventuale jetlag, che comunque è stato minimo).


Prenotazione treni in Russia

In secondo luogo ho prenotato tutti i treni della ferrovia Transiberiana in un colpo solo direttamente sul sito delle ferrovie russe. Per prima cosa vi registrate sul sito, poi scegliete stazione di partenza, stazione di destinazione e la data del viaggio (nell’esempio in basso da Mosca a Kazan per il 02 Ottobre 2019). La ricerca vi restituirà una lista di treni:Sulla destra sono indicate le classi con il relativo prezzo. A questo punto selezionando la vostra preferenza si aprirà la lista delle carrozze con i relativi servizi inclusi. Non resta che scegliere carrozza e posto, e poi confermare le pagine che seguono fino a fare al pagamento.

Attenzione: i biglietti sono disponibili a seconda dei casi tra i 30 e i 60 giorni prima della partenza, quindi non si possono fare a gennaio per partire a luglio.

Nel dettaglio ho prenotato:
Mosca -> Nizhny Novgorod
Nizhny Novgorod -> Kazan
Kazan -> Ekaterinburg
Ekaterinburg -> Novosibirsk
Novosibirsk -> Kresnoyarsk
Krasnoyarsk -> Irkustsk
Irkutsk -> Ulan Udé.

Note:
▶ Io ho fatto tutte le prenotazioni a marzo e sono partito a fine maggio.
▶ Ogni tratta è costata tra i 15 e i 40 euro circa, un costo quindi tutto sommato risibile.
▶ Ovviamente più fermate si fanno più il costo totale sale perché si spezzetta il chilometraggio.
▶ Vale però anche il contrario: meno fermate fate e meno vedete.
▶ Per chi vuole attraversare il confine tra Russia e Mongolia in treno (io l’ho fatto come detto in bus) bisogna aggiungere alle prenotazioni anche la tratta Irkutsk (o Ulan Udé) -> Ulan Bator.


Attraversamento del confine tra Russia e Mongolia

In terzo luogo ho prenotato il biglietto del bus da Ulan Udé a Ulan Bator via agenzia, qui trovate il link.
Se cercate su internet ce ne sono diverse che offrono questo servizio (dietro il pagamento di una piccola commissione che ho sganciato molto volentieri per evitarmi la rogna).

Fare la prenotazione direttamente è penso impossibile perché bisogna essere in loco e poi magari il bus è già pieno. A parte questo a Ulan Udé non c’è un’anima che dice una parola diversa dal Russo, il che trasforma il semplice acquisto di un biglietto di un bus in un’odissea.

La stessa agenzia secondo me scriveva le email usando il traduttore, ma ha funzionato ed è questo quello che conta.
Attenzione: il biglietto è prenotabile al massimo un mese prima della partenza.

Come già detto è possibile attraversare il confine anche in treno. In questo caso potete acquistare direttamente sul sito delle ferrovie russe il biglietto per Ulan Bator (se volete sostare qui qualche giorno) o per Pechino.

Gorkhi-Terelj National Park

Gorkhi-Terelj National Park


Attraversamento del confine tra Mongolia e Cina

A questo punto ho prenotato il biglietto del treno da Ulan Bator a Jining (altro nome: Ulaan Chab) usando questa agenzia.
Se si arriva a Pechino in treno partendo dalla Russia (nei giorni in cui è prevista la Transmongolica) è allora facile prenotare un posto direttamente sul sito delle ferrovie russe, che è abbastanza intuitivo e grazie al cielo anche in inglese.
Ma se la prenotazione si deve fare solo sul tratto mongolo ecco che la situazione si complica: i biglietti infatti sono disponibili in Mongolia solo un giorno prima della partenza.

E come si fa se il treno è pieno e si hanno tutte le altre prenotazioni già fatte voli inclusi? Ecco che viene in soccorso l’agenzia che ha i posti in contingente e ve ne riserva uno con tanto di conferma scritta. Il biglietto ve lo portano in hotel o dove vi pare appena lo stesso viene emesso.

Attenzione: ricordate che non tutti i giorni c’è un treno per Pechino, ma solo il martedì, la domenica e durante l’alta stagione anche il sabato. Qui è inutile cercare di risparmiare le poche commissioni dell’agenzia. Liberatevi da ogni impiccio e fate fare a loro.

Arrivati a questo punto, se dalla Mongolia (o dalla Russia) alla Cina non fate nessuna sosta intermedia, allora avete già prenotato tutto il viaggio fino a Pechino, vi mancano solo gli hotel e le escursioni (se volete farne alcune).

Gobi Desert

Gobi Desert


Prenotazione treni in Cina

Poiché io invece che tirare dritto per Pechino ho fatto sosta a Datong (per vedere il Monastero sospeso e le Grotte dello Yungang), ho dovuto acquistare anche due biglietti per i treni in Cina visto che Datong non si trova sulla tratta verso Pechino.

Anche in questo caso vi consiglio di non perdere tempo e cercare di risparmiare soldi che è impossibile risparmiare senza un contatto in loco.

Il sito delle ferrovie cinesi (se lo trovate) probabilmente è monolingua e non accetta carte di credito straniere. Per questo io mi sono affidato direttamente ad un’agenzia, velocissima e davvero molto professionale. Dietro una piccola provvigione fanno tutto loro, vi mandano la conferma per e-mail e le istruzioni per ritirare i biglietti in stazione.

Un altro pensiero in meno visto che anche in Cina è veramente difficile trovare qualcuno che parli inglese e perché nella sciagurata idea di voler fare i biglietti in stazione si potrebbe trovare il treno prescelto già pieno. E allora poi addio programma, itinerario ecc…


Prenotazioni hotel

Prenotati tutti gli spostamenti ecco che sono passato alla prenotazione degli hotel. Per comodità li ho presi tutti sul sito www.booking.com facile, veloce ed economico.

Il mio itinerario prevedeva 4 notti a Mosca, 1 notte a Novosibirsk, 1 notte a Krasnoyarsk, 1 notte a Irkutsk, 3 notti a Ulan Bator, 1 notte a Datong e 4 notti a Pechino. Il resto delle notti le ho fatte in treno.


Prenotazione escursioni

In ultimo ho prenotato le seguenti escursioni:
▶ Tour Full Day al Parco Nazionale Stolby presso la seguente agenzia;
▶ Tour di due giorni sul lago Bajkal presso la seguente agenzia.
Essendo i giorni per questi tour definiti dalla tabella di marcia non avevo scelta e ho per questo prenotato in anticipo da casa.
▶ Per i tour a Datong si organizza tutto al volo con un tassista appena si arriva in città. In questo post è spiegato in dettaglio come funziona.
▶ Per la Muraglia Cinese ho preferito prenotare direttamente da Pechino in hotel. Il motivo è semplice: anche se si può fare in anticipo via agenzia (basta cercare on line), avendo a disposizione diversi giorni ho preferito consultare prima il meteo e poi prenotare.

Difficile a credersi, ma per prenotare 2 voli, una decina di treni sulla ferrovia Transiberiana-Transmongolica, 7 hotel e 3 escursioni ci ho messo meno tempo che a scrivere questo paragrafo. È davvero più facile a farsi che a dirsi.

Great Wall of China

Great Wall of China


Cosa fare prima di partire

Le cose da fare prima della partenza sono secondo me poche e semplici, ma vanno assolutamente tenute d’occhio. Non si tratta ovviamente solo dei visti, che sono un obbligo, ma di tutto quello che gira intorno ad un viaggio itinerante che dura diverse settimane e a cui magari all’inizio non si pensa neppure.

I visti

Considerate che un visto dura in genere massimo 3 mesi e che servono alcuni documenti per richiederlo, ad esempio le prenotazioni dei voli, degli hotel ecc.

Quindi per prima cosa bisogna fare le prenotazioni, o almeno una parte di esse, e poi direi a partire da circa 6 settimane prima della partenza si possono chiedere i visti.

A tal proposito ci sono in rete pagine molto accurate, quindi vi consiglio di cercare “visto per la russia/mongolia/cina” e troverete tutte le informazioni necessarie. Io ho fatto proprio così.

Le modalità per chiedere il visto sono principalmente due:

  1. Lo fate di persona (se risiedete in una città dove c’è l’ambasciata o il consolato della Nazione in cui desiderate entrare) o per posta;
  2. vi affidate a un’agenzia dietro il pagamento di una commissione che in genere va dai 20 ai 30 euro (da aggiungere ai costi del visto che vanno dai 60 Euro ai 100 Euro).

Io ho fatto in entrambi in modi: mi sono affidato a due agenzie per i visti in Russia e in Cina mentre ho fatto da me per il visto per la Mongolia.

Per avere il visto per la Russia è necessaria tra i vari documenti anche la lettera d’invito. Alcuni hotel ve la fanno (talvolta dietro il pagamento di un corrispettivo), la maggior parte no. Quindi ormai ci sono siti e agenzie specializzate per questo. Fate tutto on line, pagate una decina d’euro e la consegna della lettera d’invito è istantanea. Nel vero senso della parola. Ve la trovate nella casella di posta nel giro di un paio di minuti dal pagamento. Una pagliacciata per togliervi qualche euro dalle tasche, ma non se ne esce altrimenti.

Per richieder il visto per la Russia è poi necessario indicare i luoghi dove si decide di pernottare. Se avete definito l’itinerario nei minimi termini e avete già fatto le prenotazioni non avete problemi, perché avete praticamente tutto quello che vi chiedono già sotto mano.

In realtà non avrete problemi neppure se vi mancano alcune di queste informazioni: semplicemente scrivete sul modulo di richiesta più o meno le città che visiterete e per gli hotel scegliete a caso tra quelli presenti nelle città dove pensate di fermarvi. Poiché non si allega nessuna documentazione al riguardo non vedo come possano controllarli, e infatti non li controlla nessuno.

Perché sono andato in agenzia? Quando ho chiamato l’ambasciata Russa mi hanno proposto un appuntamento non prima di 2 settimane. Mi pareva effettivamente troppo. Va bene anticiparsi ma se tutte le ambasciate fanno così parto senza avere i visti. Sono quindi andato in agenzia e dietro il pagamento di 25 Euro di commissioni ho ritirato il il visto 4 giorni dopo. Grazie e ciao.

Per la Mongolia è stato davvero facile. Sono andato di persona in ambasciata con il passaporto, la copia del bonifico (fatto il giorno prima on line) e delle prenotazioni (ce le avevo tutte con me e l’impiegato ne ha prese un paio, solo quelle che gli servivano). L’appuntamento per il ritiro mi è stato fissato direttamente in ambasciata. Esattamente una settimana dopo sono andato a ritirare il visto per la Mongolia.

Il visto per la Cina è il più caro (un centinaio d’euro) e servono un sacco di documenti in copia (passaporto, voli, hotel…). Non ci ho neppure provato a fare da me perché l’agenzia dei visti per la Cina dista esattamente 5 minuti a piedi da casa mia. Anche in questo caso hanno sistemato tutto nel giro di 4 giorni lavorativi e anche in questo caso sono stato contento di pagare una ventina d’euro di commissioni e togliermi immediatamente dagli impicci.


Assicurazione viaggio

Ci possiamo mettere a discutere per ore se quando si fa un lungo viaggio come questo conviene o non conviene fare un’assicurazione, e in rete si trova a tal proposito di tutto e di più. Io l’ho fatta e non me ne pento. L’eventualità di doverla usare è davvero remota, ma perché rischiare?

Cercando informazioni in rete capita poi di leggere il resoconto dello sfortunato che paga 300 euro per un’iniezione antiallergica in ambulatorio (che costerebbe al massimo 10 euro) e ci si indegna per il costo spropositato. Ne vale la pena? No.

Ogni Nazione ha il suo sistema sanitario e bisogna quindi adeguarsi, a ciò si aggiunge il fatto che per avere il visto per la Russia serve un’assicurazione che includa il trasporto aereo (e in bara) nella nazione d’origine, dovesse proprio capitare l’ultima delle sciagure.

La Transiberiana non è un viaggio che si organizza dalla mattina alla sera, basta fare le cose bene e in anticipo, e si risparmiano successivamente soldi, nervi e un sacco di impicci.

Per fare l’assicurazione ci sono essenzialmente due possibilità:

  1. vi affidate a quelle specializzate che si trovano on line tipo World Nomads, Allianz, Columbus Assicurazioni o Europ Assistance, giusto per citarne alcune. Questi siti sono affidabili e sia il preventivo che il contratto si fanno direttamente on line. Lo svantaggio è che sono care rispetto alla seconda opzione che per me ha funzionato molto bene, anche se probabilmente non è fattibile per tutti.
  2. Parlate con la vostra assicurazione. Io ho fatto innanzitutto il preventivo on line come da prima opzione e poi ho chiamato la mia assicurazione (tanto più o meno chiunque ce ne ha una tra auto, motorino, casa ecc.) e ho chiesto loro se avevano un prodotto simile e se potevano fare meglio del preventivo on line che avevo appena ricevuto. Mi hanno proposto lo stesso prodotto per 40 euro in meno. Aggiudicato.

Bancomat, carta di credito, contante

Forse non ci pensano tutti, ma al giorno d’oggi può capitare di trovarsi il bancomat bloccato per aver fatto un prelievo in viaggio. Probabilmente l’operazione è stata eseguita in una località remota e la banca ha bloccato automaticamente la carta per precauzione. La mia banca offre direttamente la possibilità on line di definire un periodo di tempo in cui si desidera disattivare il controllo geolocalizzato che in caso di movimenti sospetti blocca la carta. Si inserisce sul sito la data di partenza e di ritorno e non ci saranno sorprese se nel periodo indicato si fanno movimenti che il software considererebbe altrimenti sospetti.

In alternativa basta una chiamata al call center della banca e il personale dall’altro lato del telefono si occuperà di disattivare il blocco di sicurezza. È un’operazione di 5 minuti ma che evita davvero di trovarsi in viaggio con una brutta gatta da pelare (e senza un soldo).

Per il contante onestamente non mi faccio mai problemi. Appena arrivo in una nuova Nazione prelevo direttamente la valuta locale col bancomat: quasi zero commissioni e cambio onesto. Ho fatto così in tutte e tre le Nazioni e ve lo consiglio.


SIM

Mi sono informato prima di partire sulle compagnie locali e ho comprato in ogni nazione per una decina d’euro una SIM. È servita ovunque la registrazione con passaporto, ma è stata una comodità a cui non ho voluto rinunciare.

È stato così sempre facile comunicare con gli hotel e con i miei compagni di viaggio, come pure consultare senza limitazioni orari e partenze, trovare indirizzi, ristoranti ecc. Il tutto senza prendersi la batosta degli 8 Euro a MB, come mi avvisava per SMS ogni volta il mio operatore telefonico.

Ovviamente se non si ha questa necessità basta usare il WI-FI che in tutte le Nazioni è offerto liberamente negli hotel, bar, ristoranti ecc. come del resto da tempo ovunque in Europa.

A Mosca ho comprato una SIM appena arrivato in aeroporto, ci sono piccoli stand appositi (le compagnie più diffuse sono MegaFon, MTS, Beeline e Tele2) e neppure bisogna entrare in un negozio. Tutte offrono una decina di euro per una decina di GB che sono bastati e avanzati fino al confine con la Mongolia.

Dal confine con la Mongolia fino a Ulan Bator ho usato solo il WI-FI mentre a Ulan Bator ho comprato la SIM nel primo centro commerciale in cui mi sono imbattuto. Le compagnie più diffuse sono Mobicom e Unitel, io ho comprato una SIM Unitel e ha funzionato benissimo.
Identica procedura in Cina (le tre compagnie telefoniche sono China Mobile, Unicom e China Telecom): sono entrato nel primo negozio di telefonia che ho visto. La SIM di China Telecom però nel mio cellulare proprio non voleva funzionare, probabilmente per una questione di frequenze, quindi ho usato una SIM Unicom.


Applicazioni da scaricare

Maps.Me -> Mappe Offline

Download per Android  – Download per iPhone

Non penso sia necessario spiegare perché in un viaggio come questo servano le mappe anche offline. Google da la possibilità con maps di scaricare le mappe, ma come detto è bannato in Cina. Quindi per evitare di cambiare in continuazione applicazione e scaricare le mappe qua e la, consiglio di fare tutto con questa app che mi ha praticamente guidato per tutto il viaggio.

Il procedimento è semplice. Scaricate in WI-FI da casa l’applicazione e vi posizionate sui luoghi che visiterete. L’applicazione a questo punto vi chiede se volete scaricare la relativa mappa off line e voi ovviamente accettate. Completato il procedimento avrete offline tutte le mappe che vi servono e potete poi salvare sempre offline i punti di vostro interesse: basta cercarli e poi cliccare su bookmark.

È un’operazione fondamentale, infatti così potete tenere sulla mappa sempre in vista luoghi importanti, come le stazioni centrali e i vostri hotel, ma anche i monumenti e i luoghi di interesse che volete visitare.

La funzione di navigazione è disponibile anche offline e non dimenticate che in treno internet è assente per la quasi totalità del viaggio, quindi le mappe offline tornano anche utili per vedere dove ci si trova, visto che il gps funziona sempre e non ha bisogno di internet.

Maps.Me

Maps.Me


XE Converter -> Convertitore valuta

XE Converter

XE Converter

Download per Android  – Download per iPhone

Definite le valute che vi serviranno e le mettete nei preferiti.

All’occorrenza digitate un importo e trovate il corrispettivo in tutte le valute appena scelte:

  • Euro
  • Rublo (Russia)
  • Tughrik (Mongolia)
  • Yuan (Cina).

ExpressVPN -> Connessione protetta

Download per Android  – Download per iPhone

Considerate che i servizi google, tutti i social e molti siti di informazione sono bannati in Cina. Quindi niente gmail, niente maps, niente Facebook, niente Instagram ecc.

WhatsApp è una piccola eccezione ma funziona solo la per messaggistica via testo, gli allegati non passano.

Per facilitarvi le cose se usate ExpressVPN (con WI-FI o una SIM locale) vi potete collegare a tutto come se il grande firewall cinese non esistesse.

L’applicazione prevede un abbonamento che costa una decina d’euro (per un mese) ma offre la possibilità di usare il VPN su 3 apparecchi. Quindi è comodo se si viaggia in coppia o con degli amici.

Molto importante: configurate e testate l’app prima di partire e non dopo. Trovate le istruzioni direttamente sul sito dello sviluppatore. Se arrivate in Cina e non l’avete fatto, sarà poi molto più complicato rimediare e poter accedere a internet senza censura.


google Translate -> Traduttore on line e offline

Download per Android  – Download per iPhone

Sarà una della applicazioni che userete di più, anzi ne diventerete padroni assoluti.

La prima cosa da fare è scaricare le tre lingue (russo, mongolo e cinese) per l’uso offline, altrimenti in treno siete fregati per l’assenza di segnale.

In Russia ho trovato raramente qualcuno che parlasse inglese, talvolta un po’ nella gastronomia. Nei treni poi neppure valeva la pena chiedere, cellulare alla mano facevo digitare direttamente al mio interlocutore quello che mi voleva comunicare. Perché dovete sapere che ad esempio la provodnitsa (la responsabile del vagone) ripeterà in continuazione frasi in russo anche se voi avete cercato in tutti i modi di farle capire che il russo no, proprio non lo parlate!

Ci ho provato in inglese, tedesco, spagnolo, a gesti, coi disegni e coi tarocchi. Niente. Non importa a quale santo mi sono appellato. Forse era sempre quello sbagliato e non mi ha ascoltato.

Bisogna dire che però questo è anche lo spirito del viaggio: divertirsi e cercare di comunicare mantenendo la calma in ogni situazione. Alla fine fortunatamente la prendevamo sempre tutti a ridere, ed è capitato che la provodnitsa, si metteva ad usare direttamente il mio cellulare sghignazzando. Che ci voleva dire? Tanto casino per ricordarci che non bisogna buttare la carta igienica nella tazza del vaso…

google Translate

google Translate

In Mongolia e in Cina non vi aspettate che sia diverso. Cellulare, traduttore e avanti così.


Applicazione ferrovie russe “RZD Pass”

Download per Android  – Download per iPhone

Molto comoda, ci sono tutti i dettagli dei treni prenotati, i biglietti elettronici, i tragitti, gli orari, le fermate ecc.

RZD Pass

RZD Pass


Vaccini

In generale non servono e mi pare che anche i ministeri non ne suggeriscano nessuno.

L’unica cosa da dire è che il parco dello Stolby è famigerato per l’impressionante numero di zecche che sarebbero pronte ad attaccare qualsiasi visitatore sprovveduto. Se andate con una guida vi farà addirittura vedere come si individuano ad occhio nudo e dopo 5 minuti sarete in grado di avvistarle da soli.

La cosa positiva è che nonostante tutto la visita del parco segue percorsi battuti che sono praticamente senza zecche. Quindi il tutto è più una precauzione per stare bene con la coscienza che altro. Tra l’altro il vaccino tutela mi pare contro una sola infezione, mentre le zecche possono trasmetterne 4 diverse.

Detto questo io ho fatto lo stesso il vaccino e vi dico perché. Il miei principi guida per viaggi lunghi sono sempre gli stessi:

  • mi organizzo sempre in anticipo e faccio le cose con calma. Del resto la Transiberiana non si organizza in due minuti e non saranno pochi euro per il vaccino a fermarmi.
  • Tutto quello che faccio bene prima del viaggio mi torna a vantaggio dopo durante il viaggio.
  • Se mi devo beccare un febbrone sarà perché ho fatto in tutta libertà un tuffo nell’acqua ghiacciata del lago Bajkal e non perché per risparmiare qualche euro non mi sono vaccinato contro le zecche!

Cosa mettere nel bagaglio

Premesso che ovviamente ognuno ha il suo guardaroba e che il bagaglio dipende anche da quello che si vuole fare in viaggio (escursioni si o no? Quante?) ecco alcuni miei consigli per il bagaglio da portare.

Io avevo con me due zaini, uno grande e uno più piccolo. Nello zaino piccolo c’era tutto quello che andava sotto l’ampio concetto di tecnologia. Quindi ebook, cuffie, fotocamera, obiettivi, caricabatterie vari, cavi, battery pack (ben due e servono alla grande). Questo zaino stava praticamente sempre con me, non solo per tenere d’occhio gli oggetti di valore, ma anche perché le cose che conteneva mi servivano continuamente.

Lo zaino grande conteneva praticamente tutto il resto: dall’abbigliamento alle scarpe, dagli accessori per il bagno alle cose da mangiare e bere.

Nonostante sia stato un mese in viaggio ho calcolato l’abbigliamento da portare su un periodo di massimo 2 settimane, scoprirete in basso perché.

Nel mio zaino c’erano perciò:

  • Tre pantaloni di cui due outdoor con la cerniera per accorciarli al ginocchio (sono leggeri, comodi e avevo diverse escursioni in programma) e un solo jeans.
  • Una decina di T-Shirts di cui un terzo anch’esse per l’outdoor (praticamente magliette da corsa).
  • Biancheria intima per due settimane, inclusi 2-3 paia di calzini da sport (per le escursioni).
  • Due paia di scarpe: uno da ginnastica (comode e leggere per i citytour) e l’altro da trekking (impermeabili e da usare per le escursioni). Le scarpe da trekking sono state una salvezza tra l’altro al parco nazionale Stolby, alla riserva del Teralj in Mongolia e sulla Muraglia Cinese.
  • Pantofole/ciabatte/infradito e pigliama o tuta o qualsiasi cosa usate per dormire (pantaloncino e maglietta ecc.)
  • Un pullover (al massimo due) ma partendo tra la primavera e l’estate uno è stato più che sufficiente, l’ho messo di sera al massimo un paio di volte.
  • Una giacca a vento. Usata anch’essa pochissimo e solo i primi giorni. Poi ha fatto tra i 30 e i 35 gradi fissi. Ma non si sa mai come gira il tempo.

Ovviamente tutto quello che serve più spesso va tenuto sempre a portata di mano, quindi rasoio, spazzolino, dentifricio, ciabatte, tuta, pigiama o abbigliamento comodo per i viaggi in treno, come pure acqua, panini, prenotazioni ecc. Così anche se avete messo il bagaglio sotto al letto, ci mettete pochi secondi a prendere quello che vi serve e rimettere tutto a posto.

Due cose molto sono importanti e vanno tenute presenti:

  1. indifferentemente dal peso del vostro zaino (grande), nelle stazioni dove fate stop and go, ovvero scendete, visitate la città e risalite in treno in serata, lasciate quello che non vi serve nei depositi bagagli. Un paio d’euro e problema risolto.
  2. Non ha senso portarsi un sacco di vestiti se, udite udite, potete farli lavare in blocco in una qualsiasi lavanderia express durante una tappa del vostro viaggio.

Io sono arrivato indenne fino a Ulan Bator (circa 2 settimane di viaggio) e rimanendo qui 4 giorni ho avuto tutto il tempo di portare la biancheria in lavanderia. Due cesti pieni lavati, asciugati e piegati per circa 11 Euro. Si può fare! Li ho consegnati la mattina appena uscito dall’hotel e li ho ritirati la sera prima di cena.

Laundry Service - Ulaanbaatar

Laundry Service – Ulaanbaatar

Qualche accessorio che può tornare utile:

  • Mascherina per la luce e tappi per le orecchie (se avete il sonno leggerissimo, io ce l’ho ma ne ho fatto comunque a meno).
  • Tasca di sicurezza, quelle sottili che si agganciano in vita come un marsupio o si possono sistemare di traverso intorno all’addome. Qui tenevo i contanti e i documenti.
  • Carta igienica, salviette profumate, sapone. Prendete i formati piccoli da viaggio che si trovano ormai in quasi tutti i supermercati. Serviranno ogni tanto in treno oppure per le emergenze quando siete in giro e soprattutto in Cina, perché i bagni pubblici sono davvero ovunque ma molto spesso ne sono sprovvisti.
  • Dizionario per immagini. Prima di partire non sapevo neppure cosa fosse. E invece si è rivelato utilissimo. Si tratta di un piccolo libricino che spiega le parole con illustazioni invece che con del testo, come fa un vocabolario tradizionale. Generalmente sono fatti per i bambini, ma se non avete a portata di mano il cellulare o il traduttore, o se proprio non riuscite a farvi capire, si rivelerà utilissimo perché potete far vedere al vostro interlocutore l’oggetto di cui state parlando.
  • Medicinali. Dipendono dall’età, dalle patologie e dalle esigenze del viaggiatore, ma magari un antiallergico, un’aspirina, qualcosa contro il mal di testa o per lo stomaco ecc. sono sempre comodi da tenere con se. Portate quelli che vi potrebbero servire, ma onestamente evitate le esagerazioni, in fondo state in vacanza!

Per chi è fatto questo viaggio e chi dovrebbe evitarlo

Siete tra quelli che hanno bisogno di molte ore di sonno? Quelli che proprio non ce la fanno a stare in piedi se hanno dormito “solo” 6 ore? Vi servono 20 minuti per mettere il fondotinta perché scusate, ma con queste occhiaie dal treno proprio non scendete? Senza la sigaretta proprio no, in bagno proprio non ce la fate ad andare? Avete improvvisamente un buco nello stomaco e non ce la farete mai a resistere fino alla prossima fermata?

Lasciate perdere e prenotate una sdraio su una spiaggia.

Amate il viaggio d’esplorazione e vi trovate a vostro agio nella natura? Non avete problemi ad arrangiarvi o improvvisare, e ogni occasione è buona per fare amicizia con altre persone? I cinesi strillano troppo ma alla fine ci ridete sopra? Non vi annoiano le architetture moderne e quelle antiche, e amate osservare il mondo?

Se vi riconoscete in buona parte di ciò che ho appena scritto, allora non esitate un attimo e cominciate a organizzare un viaggio in Transiberiana. Sarà un’esperienza indimenticabile!

Lake Baikal - Landscape

Lake Baikal – Landscape


Tempi tecnici e organizzativi

Questa è stata la mia tabella di marcia:

  • Due settimane nel tempo libero per definire l’itinerario e luoghi da visitare, e poi per sistemare sulla mappa offline tutti i punti d’interesse, gli hotel, le stazioni, qualche ristorante ecc. Ho cominciato verso metà gennaio.
  • Mezza giornata per fare tutte le prenotazioni (attenzione, ricordate che è possibile prenotare i treni in genere al massimo 45-60 giorni prima della partenza). Ho fatto tutto verso metà marzo, mi ci sono messo di domenica mattina e a ora di pranzo ero praticamente con la testa già in treno.
  • Tre settimane circa per i visti (ho iniziato a chiederli circa 6 settimane prima della partenza, quindi pochi giorni dopo aver fatto le prenotazioni).
  • Le ultime tre settimane che mi separavano dal volo per Mosca le ho dedicate all’acquisto degli accessori mancanti, alla preparazione del bagaglio, ho fatto il vaccino contro le zecche, l’assicurazione, ho sistemato il blocco del bacomat e della carta di credito, come pure le app sul cellulare ecc.

Quanto costa la Transiberiana-Transmongolica

Il costo totale ovviamente dipende dalla classe del treno, dal numero delle soste, da quanti giorni e notti si passano negli hotel, da quante stelle hanno gli hotel stessi, dal numero delle escursioni e così via.

Una cosa da tenere presente è che in Asia il costo della vita, dei trasporti, dei ristoranti e dei servizi è abbastanza basso. A volte ho prelevato in valuta locale una cinquantina d’euro e li ho usati per 3-4 giorni, tra ristoranti, taxi e ingressi sembravano non finire mai. Un pranzo a base di carne al confine tra Russia e Mongolia è costato la bellezza di 2,50 Euro inclusa bevanda. Traete voi stessi le dovute considerazioni.

Insomma ma quanto è costato sto viaggio? Risposta: il mio viaggio di un mese in Transiberiana e Transmongolica è costato 2.000 Euro tondi tondi (2019).

Ecco alcune indicazioni più dettagliate:

  • Il volo d’andata per Mosca è costato 130 Euro.
  • Il volo di ritorno da Pechino è costato 550 Euro (ho preso Emirates, alla grande! Altrimenti la Aeroflot costava solo 320 Euro).
  • I treni (una decina) da Mosca a Pechino e il bus da Ulan Udé a Ulan Bator mi sono costati in tutto 380 Euro.
  • Tutte le escursioni mi sono costate complessivamente 350 Euro (attenzione: non si tratta di tour di qualche ora, sono stato due giorni interi al lago Bajkal, un giorno intero sulla Muraglia Cinese ecc.)
  • L’assicurazione viaggio è costata circa 60 Euro.
  • I tre visti mi sono costati circa 250 Euro.

A queste spese appena elencate (siamo intorno ai 1700 Euro) vanno aggiunti solo gli hotel o gli ostelli. Dipende da dove volete pernottare e quanto volete spendere.

Come vedete mi sono trattato abbastanza bene, ho fatto un sacco di escursioni e ho speso per un mese in giro per il mondo una cifra tutto sommato non molto elevata.

A questo punto non mi resta che augurarvi buon viaggio!

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